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pinoboresta Il Boresta Parlante
15 aprile 2016

So io proprio io

Non si verificherà mai, mai più, mai, mai, mai più. Io proprio io ero là all’apice e toccavo il cielo con un dito (o quasi).
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15 aprile 2016

Io sono autoreferenziale

Io sono autoreferenziale perché io so e ho le prove di come vanno le cose nel mondo dell'arte.
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15 aprile 2016

C’è troppo silenzio nei MUSEI

Io sono PIU sereno, perché non devo PIU dimostrare niente, non devo PIU raggiungere nessun obbiettivo, non mi aspetto PIU niente da nessuno, non voglio PIU ascoltare chi è contro di me, ma devo solo continuare di PIU a fare quello che so fare perché so di farlo bene, PIU di molti altri, tutto il resto non conta PIU e non mi interessa PIU, ho imparato ancora di PIU a godere di tutto quello che faccio senza piangere PIU, senza rimpiangere PIU tutto ciò che non arriverà PIU, se qualcosa in PIU arriverà quando arriverà bene, se non arriva non importa PIU, voglio vivere con PIU gioia quello che faccio ogni giorno di PIU, e tutto il resto non conta PIU, e non ho PIU nulla da dire.
continua
28 marzo 2016

Silenzio è morto

Condoglianze sincere a tutti i parenti e amici di Silenzio. Ho scritto questo in memoria di Silenzio.
continua
28 marzo 2016

Io chi sono?

Io sono vivo! Io vivrò! Io!
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29 dicembre 2010 La fine dell'anno La fine dell'anno è arrivata. Il primo decennio del  XXI secolo si è concluso. Ho riascoltato i discorsi di fine anno dei nostri Presidenti della Repubblica. Qualcuno leggeva altri andavano a memoria. Gli argomenti? Disoccupazione, emigrazione, terrorismo, studenti, assassini comuni e politici.  la costanza di tali elementi  mi è ... (continua) Leggi tutto

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C’è sempre qualcosa di cui pentirsi nella propria vita professionale. Una volta gli artisti, consapevoli del proprio narcisismo, dovevano rivaleggiare e guardarsi solo dai propri simili in virtù dell'innata concorrenza che sorge tra esseri umani che praticano la stessa disciplina. Ora sono parecchi anni che si deve fare i conti anche con i curatori, i critici, i galleristi, i collezionisti e tutti quelli che una volta erano i più fidati alleati degli artisti. Ora anche loro sono in preda a questa sfrenata smania di protagonismo che in questa società dello spettacolo ha contagiato ormai tutti. Insomma è sempre più ampia la platea di concorrenti con la quale l'artista si deve confrontare ogni giorno, è così che spesso soccombe o viene messo in secondo piano o, in alcuni casi, è lui stesso che si defila e si tira fuori. Perciò, tenendo conto di questo penso che se tornassi indietro probabilmente sarei tentato di calibrare la mia esistenza diversamente, ma così facendo correrei ugualmente il rischio di commettere errori, forse più grandi, quindi in definitiva meglio tenersi stretto quello che si è raggiunto con fatica e dolore e andare avanti fino a quando la morte non ti separi definitivamente da quello che hai fatto e da quello che avresti potuto fare.