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pinoboresta Il Boresta Parlante
3 aprile 2014

Asta autogestita

OCCASIONE IMPERDIBILE BASE DI PARTENZA 150 EURO Vendo al miglior offerente questo MR (Manifesto Rettificato) realizzato ed esposto ad “It’s up to you” nello spazio dell'Art magazine e casa editrice "CURA"
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28 giugno 2013

Esclusiva intervista a Pino Boresta

Quale sistema? Ci sono tanti sistemi, a me piace il mio sistema, credo che ognuno debba utilizzare il sistema che preferisce, il giorno in cui questo sistema non fosse più soddisfacente, cambierò sistema, e quale sistema utilizzerò? Probabilmente ancora una volta un sistema di quelli non realmente inquadrati, o forse no o forse si. A me interessa tutto, il prodotto, il processo, l'azione artistica, il prodotto che nasce dall'azione artistica le esplorazioni, le suggestioni e tutto ciò che sorge a galla nel corso dell'azione stessa e dopo e prima di questa.
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15 giugno 2013

Presentazione di ARIA n.4

Venerdì 21 Giugno 2013, alle ore 18.00, ARIA [rivista d’artisti] presenta C’ERA UNA VOLTA, UNA VOLTA SOLA, evento di presentazione del suo quarto numero nella sede di Wunderkammern. Il titolo della rivista, C’ERA UNA VOLTA , UNA VOLTA SOLA, prende spunto dalla consolidata frase che apre la fabula. ARIA si interroga su ciò che si è visto, ascoltato, ma si è perso, lasciando tracce di memorie frammentarie e, nonostante ciò, ancora raccontabili. Memorie che si fanno pensieri e forme e che spesso si coagulano in una immagine saliente ed insostituibile. Ecco dunque la fascinazione che, di un’intera storia, permette una sintesi figurale, una fissità cui mira spesso l’arte contemporanea ma che, sempre nuovamente, rimette in movimento prospettando nuove vie all’immaginario.
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10 ottobre 2012

Un ArtBlitz Enpleinair di Pino Boresta

Un ArtBlitz Enpleinair di Pino Boresta Parole, parole, parole. Appuntamento: CHIAMATA PER L’ARTE Roma sabato 29 settembre 2012 dalle 12.00 alle 18.00 MAXXI Museo delle arti del XXI secolo. Appello: Importante giornata di mobilitazione nazionale organizzata per discutere della gravità della situazione che tutti insieme ci troviamo a dover affrontare. Hanno parlato en plein air : Marco Altavilla, Giuseppe Appella, Stefano Arienti, Patrizia Asproni, Lorenzo Benedetti, Frida Carazzato, Fabio Cavallucci, Laura Cherubini, Marina Covi, Giacinto Di Pietrantonio, Raffaele Gavarro, Lorenzo Giusti, Guido Guerzoni, Alberto Guidato, Salvatore Lacagnina, Luigi Martini, Anna Mattirolo, Beatrice Merz, Massimo Minini, Alessandro Montel, Nomas Foundation, Chiara Parisi, Cristiana Perrella, Mario Pieroni, Bartolomeo Pietromarchi, Alfredo Pirri, Michelangelo Pistoletto, Adriana Polveroni, Ludovico Pratesi, Antonella Renzitti, Angela Rorro, Pierluigi Sacco, Giuseppe Stampone, Massimo Sterpi, Teatro Valle Occupato, Angela Tecce, Massimiliano Tonelli, Daniela Ubaldi, Valentina Vetturi. Ha dipinto en plein air: Pino Boresta. Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai. Qui il link dove si trovano le foto dell’azione: http://pinoboresta.blogspot.it/2012/10/parole-enpleinair.html
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29 dicembre 2010 La fine dell'anno La fine dell'anno è arrivata. Il primo decennio del  XXI secolo si è concluso. Ho riascoltato i discorsi di fine anno dei nostri Presidenti della Repubblica. Qualcuno leggeva altri andavano a memoria. Gli argomenti? Disoccupazione, emigrazione, terrorismo, studenti, assassini comuni e politici.  la costanza di tali elementi  mi è ... (continua) Leggi tutto

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C’è sempre qualcosa di cui pentirsi nella propria vita professionale. Una volta gli artisti, consapevoli del proprio narcisismo, dovevano rivaleggiare e guardarsi solo dai propri simili in virtù dell'innata concorrenza che sorge tra esseri umani che praticano la stessa disciplina. Ora sono parecchi anni che si deve fare i conti anche con i curatori, i critici, i galleristi, i collezionisti e tutti quelli che una volta erano i più fidati alleati degli artisti. Ora anche loro sono in preda a questa sfrenata smania di protagonismo che in questa società dello spettacolo ha contagiato ormai tutti. Insomma è sempre più ampia la platea di concorrenti con la quale l'artista si deve confrontare ogni giorno, è così che spesso soccombe o viene messo in secondo piano o, in alcuni casi, è lui stesso che si defila e si tira fuori. Perciò, tenendo conto di questo penso che se tornassi indietro probabilmente sarei tentato di calibrare la mia esistenza diversamente, ma così facendo correrei ugualmente il rischio di commettere errori, forse più grandi, quindi in definitiva meglio tenersi stretto quello che si è raggiunto con fatica e dolore e andare avanti fino a quando la morte non ti separi definitivamente da quello che hai fatto e da quello che avresti potuto fare.