.
Annunci online

pinoboresta Il Boresta Parlante
27 settembre 2018

M.E.R.d.A.


11 ottobre 2018 – ore 18.00

M.E.R.d.A. Manifesti Elettorali Rettificati da Asporto

Personale di Pino Boresta

Clicca per vedere il video del prequel
Bianco Contemporaneo
è lieto di presentare la prima mostra
della sua programmazione di arti visive 2018/2019

Vernissage 11 ottobre 2018 ore 18,00
Via Reno 18/a Roma
La mostra si protrarrà fino al 15 gennaio 2019

La scelta del primo artista da esporre in una nuova galleria d’arte svela il carattere stesso dello spazio espositivo. La vasta offerta che il panorama artistico propone rende difficile orientarsi per la decisione di ciò che maggiormente rappresenterà il luogo.
Attraverso i suoi articoli pubblicati su Artribune, Pino Boresta ha catturato l’attenzione, dove, con sguardo irriverente e mai offensivo, analizza il mondo dell’arte e narra la sua originale esperienza artistica.
Approfondendo le ricerche, si scopre un personaggio coraggioso e divertente, che conosce e irride le regole senza mai trasgredirle. Prende ispirazione da tutti i movimenti storici di avanguardia e nel contempo li nega con la sua puntuale richiesta di far parte del sistema dell’Arte.
La mostra che presentiamo nasce inizialmente come M.E.R. Manifesti Elettorali Rettificati ed il suo sviluppo successivo ha prodotto M.E.R.d.A. Manifesti Elettorali Rettificati da Asporto. Saranno esposti manifesti elettorali che solcano la parabola politica italiana a cavallo del millennio rettificati dall’artista per mezzo delle smorfie del suo viso.

Per la divulgazione dell’opening della mostra, abbiamo girato un video come prequel dell’inaugurazione nel quale si racconta l’ingresso dell’artista in galleria con leopere da rettificare, come ha agito per la loro modifica fino ad arrivare al risultato finale da M.E.R. a M.E.R.d.A.
Si ringraziano gli intervenuti che si sono prestati come attori e con spirito ironico e sereno hanno permesso la creazione del video.
Si ringrazia in ordine di arrivo: Laura Cherubini, Manuela De Leonardis, Egidio Emiliano Bianco, Adriana Polveroni, Laura Della Gatta, Daniele Contavalli, Ciriaco Campus.

Video a cura di Luca Carrazza
Montaggio video Andrea Fiorentini

Scarica il testo critico della mostra


aprile        novembre
in evidenza

29 dicembre 2010 La fine dell'anno La fine dell'anno è arrivata. Il primo decennio del  XXI secolo si è concluso. Ho riascoltato i discorsi di fine anno dei nostri Presidenti della Repubblica. Qualcuno leggeva altri andavano a memoria. Gli argomenti? Disoccupazione, emigrazione, terrorismo, studenti, assassini comuni e politici.  la costanza di tali elementi  mi è ... (continua) Leggi tutto

chi sono
pino boresta
Rubriche
diario
I libri per chiarelettere

I nuovi mostri
Oliviero Beha





Scheda libro
Acquista online

Italiopoli
Oliviero Beha





Scheda libro
Acquista online

prossimi appuntamenti
Tutti gli appuntamenti
links
ultimi post
archivio



Blog letto 1 volte
bacheca
C’è sempre qualcosa di cui pentirsi nella propria vita professionale. Una volta gli artisti, consapevoli del proprio narcisismo, dovevano rivaleggiare e guardarsi solo dai propri simili in virtù dell'innata concorrenza che sorge tra esseri umani che praticano la stessa disciplina. Ora sono parecchi anni che si deve fare i conti anche con i curatori, i critici, i galleristi, i collezionisti e tutti quelli che una volta erano i più fidati alleati degli artisti. Ora anche loro sono in preda a questa sfrenata smania di protagonismo che in questa società dello spettacolo ha contagiato ormai tutti. Insomma è sempre più ampia la platea di concorrenti con la quale l'artista si deve confrontare ogni giorno, è così che spesso soccombe o viene messo in secondo piano o, in alcuni casi, è lui stesso che si defila e si tira fuori. Perciò, tenendo conto di questo penso che se tornassi indietro probabilmente sarei tentato di calibrare la mia esistenza diversamente, ma così facendo correrei ugualmente il rischio di commettere errori, forse più grandi, quindi in definitiva meglio tenersi stretto quello che si è raggiunto con fatica e dolore e andare avanti fino a quando la morte non ti separi definitivamente da quello che hai fatto e da quello che avresti potuto fare.