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pinoboresta Il Boresta Parlante
28 novembre 2018

Perché George Perec

Volete sapere cos'è il progetto “L.C.A. - Libri in Cerca d’Autore” venite venerdì 30 novembre alle ore 18:00 alla galleria Bianco Contemporaneo e tutti i vostri dubbi/enigmi si dissiperanno o potrebbero addirittura moltiplicarsi, ma non è questo il bello dell'arte contemporanea? Comunque giusto come antipasto proverò a fornirvi qui qualche indicazione ed eguaglianza: - Se è vero che chiunque, acquistati un readymades, diventa l'autore di quell'opera. Questo succede sicuramente con un libroincercadautore, perché sei tu a deciderlo. - Se è vero che i "readymades" costituiscono ormai "arte" assodata, i "Libri in Cerca d’Autore" giocano un gioco complesso e clandestino, spingendo l'arte concettuale fino ai suoi limiti. L.C.A. = Mettere in discussione lo status di firma "unica" dell'artista nella cultura fluida di massa di oggi. L.C.A. = Una forma di de-personalizzazione dell’artista. L.C.A. = Propone a chiunque di diventare artista. L.C.A. = Strategia linguistica. - Quando Pino Boresta non sarà più, se mai è stato qualcosa, i personaggi che saranno intervenuti su L.C.A. saranno ancora in circolazione, molto probabilmente nei circuiti dell'arte contemporanea.
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13 novembre 2018

Una mostra di merda

personale di Pino Boresta Gli acronimi e le rettifiche sono elementi che caratterizzano l’arte di Boresta e in quest’occasione il titolo spiega integralmente il contenuto della mostra dove saranno esposti i manifesti elettorali strappati dai muri o presi dalle scorte degli “attacchini” nei periodi delle elezioni. Ripercorreremo così le tappe del nostro recente passato politico con slogan elettorali, facce conosciute o meno note, rettificati dall’artista per mezzo delle smorfie del suo viso in varie dimensioni e colori.
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27 settembre 2018

M.E.R.d.A.

Attraverso i suoi articoli pubblicati su Artribune, Pino Boresta ha catturato l’attenzione, dove, con sguardo irriverente e mai offensivo, analizza il mondo dell’arte e narra la sua originale esperienza artistica. Approfondendo le ricerche, si scopre un personaggio coraggioso e divertente, che conosce e irride le regole senza mai trasgredirle. Prende ispirazione da tutti i movimenti storici di avanguardia e nel contempo li nega con la sua puntuale richiesta di far parte del sistema dell’Arte.
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2 aprile 2018

Sistemi marci

A nulla serve lamentarsi con le istituzioni estere quando, come spesso succede, si dimenticano di invitare artisti italiani a manifestazioni internazionali importanti, perché anche in questo campo abbiamo troppo spesso sbagliato nel portare la squadra più debole e meno talentuosa. Artisti che hanno fatto strada non in virtù delle proprie capacità ma grazie alle storture tutte italiane dell’Art System strapieno di faccendieri e altre strane figure senza scrupoli e senza anima interessati solo alla parte economica, esattamente come succede nel calcio dove quello che conta è fare soldi, soldi, soldi e niente più
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2 marzo 2018

Anche se perdiamo non vado (forse).

Mentre in Italia ogni secondo che passa l'orologio del nostro debito pubblico aumenta in maniera impressionante, in Germania, alla stessa impressionante velocità diminuisce. Come è possibile? È possibile perché pur non sapendo per certo se sia vero che in Germania i diritti dei lavoratori siano meno tutelati, una cosa è certa è l’ho capita da tempo: in Germania quelli come me (ed i miei figli in futuro) non sono costretti a fare lavori come il bidello (grazie dio guadagnato con i denti, ma soprattutto grazie alla mia tenacia) per sopravvivere, ma vengono espletati da quelle persone che passano le loro giornate nei bar delle città il più delle volte lamentandosi (se non disperandosi) a ragione che non trovano e non troveranno lavoro, perché il lavoro che potrebbero fare loro, lo faccio io.
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21 ottobre 2017

OASK?!

La mostra è il ritratto dell’umanità, dei fatti e degli eventi accaduti nell’anno 1977, la storia di una generazione e di un paese raccontata attraverso le immagini fotografiche di uno tra i maggiori fotografi italiani e le opere di un artista tra i più interessanti della scena contemporanea.
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18 ottobre 2017

Cerco sollievo

Spesso avverto su di me un peso che mi opprime e riesco a trovare un po' di sollievo solo ogni volta che scorgo giorno, dopo giorno che esistono delle genti, di sovente sono artisti (come in questo caso) con delle menti tali che se le metti nelle condizioni di farlo, se gli offri opportunità e mezzi sono in grado di creare mondi... mondi che vale la pena d'indagare a piene mani, e potendo infilateci pure i piedi. Per cui a tutti gli esploratori della menti e suoi elementi consiglio di non perdere questi due appuntamenti.
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12 ottobre 2017

Artista e basta

Salvatore è uno dei pochi puri dell’arte astratta che ci sono rimasti, uno spadaccino della pittura del nulla o meglio del quasi nulla. Alcuni sui quadri che ricordo sono formati da flebili segni gialli quasi invisibili sopra una tela anch’essa di gialli sbiaditi come solo lui riesce a stendere e calibrare. Insomma un incrocio tra gesti alla Georges Mathieu, ma molto molto più leggeri, e delle sovrapposizioni dello stesso colore alla Kazimir Malevich ma il tutto molto ma molto più rarefatto. Opere le sue che non hanno niente di ermetico e niente di intelligente: sono una sorta di assenza una su l’altra che danno vita alla sua visione del tutto. Pupillo non è un vero artista. Il mondo è pieno di veri artisti e lui è un artista e basta: vive per quello che fa senza essere assillato dalla ricerca del successo a tutti i costi. E chi sa forse Salvatore ha capito che per avere successo l’unico vero modo è avere uno stile di vita rarefatto quasi invisibile come quei soggetti delle sue opere. Perché, come scrive Stefano Paolucci: “Un uomo è tanto ricco non di tutto quello che può possedere o ottenere ma è tanto più ricco quante sono le cose a cui può rinunciare.” E Pupillo ne è l’esempio vivente.
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6 ottobre 2017

Face to Face

Un evento che ha messo in atto un dispositivo esperienziale volto a portare alle estreme conseguenze la relazione artista/pubblico. Per due settimane dal 1 al 14 agosto 2017 l’ex carcere di Montefiascone si è trasformato in un attivatore sinaptico, una macchina maieutica dispensatrice di dubbi e saperi concentrati, da assumere in pillole senza ricetta medica. Ad alimentare il dispositivo riflessivo sono stati 70 artisti che a turno hanno occupato le 10 celle, ciascuno con il proprio “programma”, suddiviso in temi o azioni. Ad ogni artista è stato chiesto di preparare 10 unità. Il catalogo restituirà l’insieme di tutte le unità, come un diagramma di flusso, oltre che la documentazione fotografica dell’esperienza.
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13 luglio 2017

Urban REaction figure

L’Associazione Acronimo di Alessandro Reni e Silvia Dawid Bishay in collaborazione con Microspazio Architecture & Design Office sta organizzando l'evento URBAN reACTION FIGURE, una manifestazione dedicata all'arte contemporanea che si terrà nei giorni 14 15 e 16 luglio presso lo spazio Factory del MACRO di Testaccio e che avrà come filo conduttore il tema della “vita come opera d'arte”. Le tematiche scelte per questo evento sono volte a promuovere ed incentivare la partecipazione di un pubblico di giovani appassionati ad ogni genere di arte.
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settembre       
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29 dicembre 2010 La fine dell'anno La fine dell'anno è arrivata. Il primo decennio del  XXI secolo si è concluso. Ho riascoltato i discorsi di fine anno dei nostri Presidenti della Repubblica. Qualcuno leggeva altri andavano a memoria. Gli argomenti? Disoccupazione, emigrazione, terrorismo, studenti, assassini comuni e politici.  la costanza di tali elementi  mi è ... (continua) Leggi tutto

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C’è sempre qualcosa di cui pentirsi nella propria vita professionale. Una volta gli artisti, consapevoli del proprio narcisismo, dovevano rivaleggiare e guardarsi solo dai propri simili in virtù dell'innata concorrenza che sorge tra esseri umani che praticano la stessa disciplina. Ora sono parecchi anni che si deve fare i conti anche con i curatori, i critici, i galleristi, i collezionisti e tutti quelli che una volta erano i più fidati alleati degli artisti. Ora anche loro sono in preda a questa sfrenata smania di protagonismo che in questa società dello spettacolo ha contagiato ormai tutti. Insomma è sempre più ampia la platea di concorrenti con la quale l'artista si deve confrontare ogni giorno, è così che spesso soccombe o viene messo in secondo piano o, in alcuni casi, è lui stesso che si defila e si tira fuori. Perciò, tenendo conto di questo penso che se tornassi indietro probabilmente sarei tentato di calibrare la mia esistenza diversamente, ma così facendo correrei ugualmente il rischio di commettere errori, forse più grandi, quindi in definitiva meglio tenersi stretto quello che si è raggiunto con fatica e dolore e andare avanti fino a quando la morte non ti separi definitivamente da quello che hai fatto e da quello che avresti potuto fare.